Elezioni britanniche: e se vince Corbyn? Le possibili conseguenze sul rapporto UK-NATO

Su Il Sussidiario ho provato a spiegare le conseguenze che potrebbero esserci nei rapporti tra Regno Unito e NATO se Jeremy Corbyn dovesse diventare il nuovo inquilino di 10 Downing Street


Non è un momento facile per il Regno Unito. Nel corso dell’ultimo anno, con cadenza mensile, il Paese sta affrontando seri problemi che minano la sua solidità sotto diversi punti di vista. A minacciare la sua indiscussa posizione di forza a livello internazionale ha agito anzitutto la Brexit, con i successivi complessi negoziati con l’Unione Europea, ma anche le continue richieste di referendum sull’indipendenza provenienti dalla Scozia. Sul piano interno, invece, il problema della sicurezza è certamente il più evidente: i continui attentati del terrorismo fondamentalista islamico hanno messo in luce diverse falle nel sistema di intelligence britannico (ed in generale nel contrasto internazionale al terrorismo jihadista) facendo squillare importanti campanelli di allarme. Tali problematiche hanno avuto ricadute significative sulla politica interna del Paese, tanto da far emergere, su tutti, un candidato che solo l’anno scorso era stato sfiduciato da gran parte del suo stesso partito e definito dai media come l’artefice della caduta del partito laburista: Jeremy Corbyn.  

Oggi, rispetto a quanto fatto lo scorso aprile, Theresa May rifletterebbe a lungo prima di indire quelle elezioni anticipate che il prossimo 8 giugno decreteranno il nuovo Primo ministro e il nuovo assetto del Parlamento di Westminster. Nel giro di un mese, infatti, lo scenario è completamente mutato. Anche se i conservatori rimangono i favoriti, il partito laburista ha ridotto incredibilmente il gap iniziale. I punti di debolezza dell’attuale Prime Minister sono divenuti quelli di forza del partito di Corbyn che, dopo l’attacco terroristico al Borough Market, ha chiesto a gran voce le dimissioni della leader conservatrice per aver tagliato i fondi alla polizia, creando falle nella sicurezza britannica. 

Uno dei punti focali della campagna elettorale di Corbyn, unitamente alla posizione convintamente contraria al rinnovo dell’arsenale nucleare britannico, è la sua avversità nei confronti della Nato. Difficile prevedere se sia una mera strategia elettorale “anti-sistema” mirata ad acquisire i voti degli scontenti, o se invece l’ostilità del candidato laburista verso l’Alleanza Atlantica sia reale. 

Certamente, se dovesse vincere il leader dei laburisti, si delineerebbe una situazione estremamente delicata per l’Alleanza, con i suoi due principali Stati alleati e fondatori – Stati Uniti e Regno Unito – guidati da due “Nato-scettici”. E ciò è particolarmente rilevante per la posizione di assoluto rilievo che i britannici rivestono nel sistema Nato. 

Il Paese, infatti, è da sempre uno degli attori più dinamici dell’Alleanza Atlantica, avendo partecipato alla stragrande maggioranza delle sue missioni con rilevanti contributi alla difesa collettiva. Sul piano economico è uno dei cinque Paesi a superare il 2 per cento del proprio Pil in spese per la Difesa, parametro  accettato da tutti gli alleati al Summit del Galles del 2014 come obiettivo da conseguire entro il 2024. Nel 2016, l’ammontare complessivo di tale spesa è stato superiore a 42 miliardi di sterline. 

Nonostante il dichiarato pacifismo di Corbyn, è bene osservare che una possibile uscita dalla Nato risulterebbe un errore fondamentale per il Regno Unito e rischierebbe di avere gravi ripercussioni sugli stessi laburisti, oggi forti anche grazie alle posizioni anti-Brexit. Il Paese, infatti, è già segnato dall’abbandono dell’Unione Europea e un suo ulteriore isolamento risulterebbe difficilmente comprensibile all’opinione pubblica. In questo  senso, il rischio di basare una campagna elettorale sulle critiche alla Nato o sulla volontà di rinunciare unilateralmente agli armamenti nucleari britannici, è quello di comprendere troppo tardi l’inattuabilità di quanto preannunciato, per poi attuare una serie di dietrofront successivi al voto, in perfetto stile “trumpiano”. 

Oggi, infatti, l’Alleanza appare come uno strumento essenziale per il Paese, non solo dal punto di vista militare in senso stretto, ma soprattutto perché attraverso di essa il Regno Unito può continuare a giocare un ruolo significativo nel complesso scenario internazionale, proprio nel momento in cui il tema della sicurezza globale è sempre più percepito come una priorità assoluta da parte dei cittadini. 

Come ha dichiarato recentemente il Segretario Generale Stoltenberg, la Nato è prima di ogni altra cosa un sistema di valori comuni, che unisce gli interessi dei vari Paesi che ne fanno parte. Il valore dell’unità e del rispetto dell’integrità territoriale degli Stati membri è imprescindibile all’interno dell’Alleanza e la necessità di un sistema di sicurezza comune è certamente un pull-factor essenziale anche per il Regno Unito. 

Inoltre la Nato si sta adattando per rispondere alle varie sfide internazionali, con particolare attenzione al settore antiterroristico, nell’ambito del quale sta facendo concreti e continui passi avanti. E, come sottolineato, gli attentati perpetrati dal terrorismo fondamentalista contro la popolazione britannica sono un elemento fondamentale della campagna elettorale di Corbyn, tanto da spingerlo ad un recupero di consensi insperato.

In aggiunta a ciò, la posizione britannica risulta, già di per sé, gravemente in bilico dato l’attuale momento storico di riassetto degli equilibri internazionali: Trump col suo “America First” è indecifrabile e le placche tettoniche europee si stanno riassestando, spinte dai numerosi urti provenienti da tutti i versanti. Dopo la Brexit il Regno Unito non può rischiare di rimanere ulteriormente isolato, costantemente sotto attacco e svuotato del suo ruolo internazionale: la Nato è un’àncora su cui fare affidamento e Corbyn, se vincesse, sarebbe costretto presto a rendersene conto.

Paolo Alli
Paolo Alli
[email protected]

Presidente dell'Assemblea Parlamentare della Nato, Deputato Alternativa Popolare, Membro della Commissione Affari Esteri, della Commissione Politiche dell’Unione Europea e della Commissione Bicamerale per l’Attuazione del Federalismo Fiscale.



Cerca
Corrispondenza esatta
Cerca nei titoli
Cerca nei testi
Search in comments
Cerca nei riassunti
Cerca negli articoli
Cerca nelle pagine
Search in groups
Search in users
Search in forums
Filter by Custom Post Type
Filtra per
Conflitto libico
Africa
Est Europa
Terrorismo
Diritti umani
Migrazioni
English
Rassegna Stampa
Medioriente
Iraq
Siria
Israele
Turchia
Arabia Saudita
Diritto
Energia
Sicurezza e difesa
Organizzazioni Internazionali
Unione Europea
ONU
NATO
Conflitti
Religione
Economia
Politica
Europa
Est
Ucraina
Afghanistan
Balcani
Cina
Russia
Ovest
Stati Uniti
Sud America
Sud
Egitto
Libia
Tunisia
Nord
{ "homeurl": "http://surrounded.it/", "resultstype": "vertical", "resultsposition": "hover", "itemscount": 4, "imagewidth": 70, "imageheight": 70, "resultitemheight": "100", "showauthor": 1, "showdate": 0, "showdescription": 1, "charcount": 3, "noresultstext": "Nessun risultato!", "didyoumeantext": "Forse cercavi:", "defaultImage": "http://surrounded.it/wp-content/plugins/ajax-search-pro/img/default.jpg", "highlight": 1, "highlightwholewords": 1, "openToBlank": 0, "scrollToResults": 0, "resultareaclickable": 1, "autocomplete": { "enabled": 1, "googleOnly": 0, "lang": "it" }, "triggerontype": 1, "triggeronclick": 1, "triggeronreturn": 1, "triggerOnFacetChange": 0, "overridewpdefault": 0, "redirectonclick": 0, "redirectClickTo": "results_page", "redirect_on_enter": 0, "redirectEnterTo": "results_page", "redirect_url": "?s={phrase}", "more_redirect_url": "?s={phrase}", "settingsimagepos": "right", "settingsVisible": 0, "hresultanimation": "fadeInUp", "vresultanimation": "fadeInUp", "hresulthidedesc": "1", "prescontainerheight": "400px", "pshowsubtitle": "0", "pshowdesc": "1", "closeOnDocClick": 1, "iifNoImage": "description", "iiRows": 2, "iitemsWidth": 300, "iitemsHeight": 300, "iishowOverlay": 1, "iiblurOverlay": 1, "iihideContent": 1, "iianimation": "fadeInUp", "analytics": 0, "analyticsString": "", "aapl": { "on_click": 0, "on_magnifier": 0, "on_enter": 0, "on_typing": 0 }, "compact": { "enabled": 0, "width": "100%", "closeOnMagnifier": 1, "closeOnDocument": 0, "position": "static" } }